mercoledì 28 maggio 2008

Recensione ufficiale


Serena Avezza “Il filo rosso del destino” Casa editrice Uni Service Pagg. 105 Euro 11,50
“Il filo rosso del destino” è un breve romanzo adolescenziale, esordio letterario della scrittrice ventenne Serena Avezza. Una lettura piacevole: cento pagine di scrittura limpida e discorsiva, vicina al parlato, anzi al pensato dei protagonisti, in pieno stile “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, capolavoro di Brizzi. “Il filo rosso del destino” è infatti un libro che parla di scuola, di studenti, e lo fa esattamente come questi studenti potrebbero raccontarlo al telefono ad un amico a fine giornata, oppure scriverlo sul loro diario segreto. Il narratore parla come i suoi personaggi, il discorso indiretto libero regna sovrano, ma in tutto questo l’autrice non dimentica di tratteggiare certi frammenti lirici della quotidianità. Il titolo fa riferimento alla nota leggenda orientale, secondo la quale un dio dell’amore, quando nascono, lega con un invisibile filo rosso i mignoli delle persone che in vita saranno destinate ad innamorarsi. Ma il significato del titolo va aldilà della leggenda, per diventare il leitmotiv che unisce le diverse storie che ci vengono narrate. Nel gustoso quadro di una Torino vista attraverso gli occhi di una liceale, si intrecciano le vicende di alcuni studenti del liceo Cattaneo. La protagonista è Giulia, una ragazza piena di carattere, che ama lottare, emergere dalla massa, pensare diverso. Attorno a lei si muovono Dave, il compagno di bravate, ma forse meno sicuro di sé di quello che appare; Cesare, il classico ragazzo che ha tutto, e vuole conquistare l’unica persona che non ha intenzione di passare tempo con lui; Anna, una sognatrice che cerca la favola con un ragazzo e finisce per trovarla davvero, ma con un altro; e Cristina, la piccolina del gruppo, che sembra ingenua ma si rivela l’unica sensibile a certi piccoli dettagli che la circondano. Le fila delle vita dei ragazzi che si incontrano tra le pagine sono tutte legate dal sempre presente Filo Rosso del Destino, che sembra aver già deciso per tutti loro quale sarà il percorso che dovranno seguire: coincidenze e rivelazioni aiutano i protagonisti a proseguire il loro cammino fino all’ultima, rivelatrice, pagina. Un libro da leggere se si hanno 14 anni e ci si vuole riconoscere o se di anni se ne hanno 40 e si vuole cercare di capire quella strana creatura che gira per casa e che si credeva essere nostro figlio, o nostra figlia, e non si riconosce quasi più. “Il filo rosso del destino” si può trovare in libreria su prenotazione (o direttamente tra gli scaffali di Libropoli, in via Sant’Ottavio 25/d) oppure sul sito http://www.ibs.it/ o http://www.uni-service.it/ .

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Wei... le librerie in cui si pò reperire il tuo romanzo crescono di giorno in giorno...!!!
In bocca al lupo per questa tua avventura!
Lucilla

Anonimo ha detto...

Ma sei sicra che basti il passsaparola, in ogni caso bel esperimento !!!
amy

Serena Avezza ha detto...

Sicura non proprio, diciamo che ci sto provando... chiunque volgia darmi una mano è ben accetto! :)

ciao

Sere

Anonimo ha detto...

Buona fortuna :)

ellen ha detto...

Anche io ti auguro buona fortuna :)

Anonimo ha detto...

ciao Serena,
da parte del Blog "Il Diario del Sorriso" desidero farti sapere che il tuo fare è quello giusto e se, come credo, avrai questa costanza crescente nel tempo, raggiungerai l'obiettivo che ti sei prefissata.

by
Tommy

counsellingsistemico.blogspot.com

Serena Avezza ha detto...

Grazie Tommy per il tuo sostegno :)

Laura ha detto...

Hi great reaading your post